Questa sera a Palazzo Montenegro Il Giardino d’Amore e Carolina Lippo attraversano un secolo di musica tra teatro, quartetto e nuove forme
di Antonio Portolano
BRINDISI – C’è un momento nella storia della musica europea in cui il Barocco comincia a cambiare pelle. Le architetture sonore diventano più nitide, la melodia conquista nuovi spazi, gli strumenti dialogano con maggiore libertà e prende forma quel linguaggio destinato a condurre al Classicismo.
È dentro questa trasformazione che si muove «Quadri barocchi, quadri classici. Le arie barocche e le pagine strumentali classiche», il concerto che questa sera, alle 21, porta il Barocco Festival Leonardo Leo a Palazzo Montenegro, a Brindisi.
Un appuntamento della XXIX edizione del Festival che mette in relazione teatro musicale e musica strumentale, voce e quartetto, attraversando quasi un secolo di cambiamenti attraverso le pagine di Baldassare Galuppi, Georg Friedrich Händel, Luigi Boccherini, Franz Joseph Haydn, Ludwig van Beethoven e Stanisław Moniuszko.
Palazzo Montenegro diventa sala da concerto
A rendere particolare la serata è anche il luogo. Grazie alla disponibilità del Prefetto di Brindisi Guido Aprea, Palazzo Montenegro apre la propria residenza istituzionale alla città e al pubblico del Festival, trasformandosi per una sera in spazio dedicato alla musica.
A condurre l’appuntamento sarà il giornalista Antonio Celeste.
Sul palco arriva l’ensemble polacco Il Giardino d’Amore, fondato a Cracovia e diretto dal primo violino Stefan Plewniak, insieme al soprano Carolina Lippo.
Con Plewniak suoneranno Ludmila Piestrak al secondo violino, Wojtek Witek alla viola, Katarzyna Cichon al violoncello e Lukas Madej al contrabbasso.

Quando il Barocco comincia a cambiare
Il cuore del concerto è proprio il passaggio fra due stagioni della storia musicale.
Il Settecento vede progressivamente attenuarsi la complessità della scrittura barocca a favore di forme più lineari, melodie cantabili e una maggiore immediatezza espressiva. È nello stesso periodo che generi come la sinfonia e soprattutto il quartetto d’archi conquistano una posizione centrale, mentre l’opera italiana continua ad attraversare l’Europa e i suoi teatri.
La voce resta legata alla scena. Le arie di Galuppi e Händel restituiscono un mondo fatto di seduzione, ironia, amore e teatralità. Intorno a quel mondo, però, la musica sta già cercando un nuovo equilibrio e un rapporto più diretto tra melodia, parola e ascoltatore.
Il quartetto diventa una conversazione
Parallelamente cresce l’autonomia della musica strumentale. Il quartetto d’archi diventa uno dei grandi laboratori del nuovo linguaggio: quattro strumenti non sono più semplicemente sovrapposti, ma acquistano pari dignità e costruiscono la forma attraverso un continuo gioco di risposte, contrasti e incontri.
Da Haydn a Beethoven, fino a Moniuszko, quella conversazione acquista progressivamente profondità e tensione.
Con Boccherini, invece, la musica può arrivare perfino a raccontare immagini e rumori della vita quotidiana. È il caso della celebre «Musica notturna delle strade di Madrid», pagina capace di trasformare in suono l’atmosfera della città spagnola.
Un viaggio tra scena, voce e strumenti
«Quadri barocchi, quadri classici» costruisce così due prospettive che procedono insieme: da una parte la scena, il canto e il gesto teatrale, dall’altra il dialogo degli archi e l’emancipazione della musica strumentale.
Händel e Galuppi mantengono vivo il gusto teatrale del Settecento; Boccherini e Haydn raccontano la nuova centralità degli strumenti; Beethoven conduce quell’equilibrio verso una tensione differente, mentre Moniuszko porta il percorso fino alla prima età romantica.
Il risultato è più di una successione di compositori: è il racconto di un linguaggio che cambia mentre continua a interrogarsi sullo stesso tema, quello della capacità della musica di dare forma alle passioni del proprio tempo.
Al termine del concerto è prevista una degustazione di vini offerta dalle cantine Otri del Salento e Vignuolo, accompagnata da prodotti pugliesi proposti da Gargano Sapori.
Informazioni pratiche
- Evento: «Quadri barocchi, quadri classici»
- Quando: questa sera, mercoledì 16 settembre, ore 21
- Dove: Palazzo Montenegro, Brindisi
- Soprano: Carolina Lippo
- Ensemble: Il Giardino d’Amore
- Direzione e violino I: Stefan Plewniak
- Violino II: Ludmila Piestrak
- Viola: Wojtek Witek
- Violoncello: Katarzyna Cichon
- Contrabbasso: Lukas Madej
- Biglietto: 3 euro
- Prevendita online: Vivaticket fino alle ore 17
- Dopo le 17: biglietti disponibili all’ingresso di Palazzo Montenegro
- Informazioni: 347 060 4118



