Blue Economy, SNIM e Pescare Show fanno rete

Pescare Show, l'ingresso di Rimini Fiera_ Foto Luciano Portolano

Collaborazione con Italian Exhibition Group: promozione incrociata tra Brindisi e Rimini, nautica, pesca sportiva e sviluppo dei territori

di Antonio Portolano

BRINDISILo SNIM – Salone Nautico di Puglia allarga la propria rete nazionale e avvia una collaborazione con Pescare Show, la manifestazione dedicata a pesca sportiva, nautica da diporto e outdoor organizzata da Italian Exhibition Group S.p.A. nel Quartiere Fieristico di Rimini. È un nuovo tassello nella strategia con cui il Salone di Brindisi punta a costruire relazioni stabili tra i principali eventi italiani legati alla Blue Economy, superando la dimensione della singola fiera e mettendo in connessione imprese, territori, operatori e filiere complementari.

La collaborazione prevede iniziative reciproche di visibilità e promozione e accompagnerà le prossime edizioni delle due manifestazioni: la 22ª edizione dello SNIM si svolgerà a Brindisi dal 22 al 26 ottobre 2026, mentre Pescare Show tornerà a Rimini dal 12 al 14 febbraio 2027.

Pescare show Snim, locandina

Nautica e pesca sportiva, due filiere che si incontrano

Il punto di contatto è nella complementarità tra il mondo della nautica da diporto e quello della pesca sportiva e ricreativa. Due comparti che condividono utenti, passioni, servizi, imprese e una forte relazione con il turismo costiero, oltre alla capacità di generare economia nei territori affacciati sul mare.

La collaborazione tra SNIM e Pescare Show assume quindi anche una dimensione territoriale: Brindisi e Rimini rappresentano due realtà profondamente legate alla cultura del mare e possono contribuire, attraverso manifestazioni specializzate, alla valorizzazione del patrimonio costiero e marittimo, alla crescita delle attività economiche e alla costruzione di nuove occasioni di sviluppo.

Pescare Show, una delle imbarcazioni in esposizione_ Foto Luciano Portolano

«L’obiettivo comune – afferma il presidente dello SNIM, Giuseppe Meo – è quello di contribuire a trasformare la Blue Economy in una concreta leva di sviluppo. Il tutto, partendo dai risultati eccezionali conseguiti da questo comparto negli ultimi anni. E per giunta, la nautica guarda sempre più al sud, così come emerso nelle ultime edizioni del nostro Salone, grazie alla presenza di esponenti del Governo e dei vertici delle principali aziende italiane di settore».

Il presidente dello Snim Giuseppe Meo

Lo SNIM costruisce una rete oltre il Salone di Brindisi

La scelta di sviluppare rapporti con altre manifestazioni nazionali si inserisce nella trasformazione che lo SNIM ha attraversato negli ultimi anni. Da appuntamento prevalentemente espositivo, il Salone si è progressivamente configurato come piattaforma di confronto tra imprese, istituzioni, associazioni di categoria, operatori economici, università e mondo della ricerca.

Le aziende partecipano non soltanto per presentare imbarcazioni, prodotti e innovazioni, ma anche per creare relazioni commerciali, confrontarsi sull’evoluzione del mercato, sviluppare nuove collaborazioni e individuare opportunità di internazionalizzazione.

È una funzione emersa anche durante la presentazione dello SNIM alla Camera dei Deputati, dove il confronto ha posto al centro il ruolo che il Mezzogiorno può assumere nella futura crescita della nautica italiana.

Camera dei Deputati, presentazione della ventiduesima edizione dello SNIM

Un terzo delle imprese nautiche è nel Mezzogiorno

A sostenere questa prospettiva sono anche i numeri. Oltre il 33% delle imprese italiane della filiera nautica è concentrato nelle regioni meridionali, mentre il 46,1% dei posti barca nazionali si trova lungo le coste del Mezzogiorno.

Il Sud dispone inoltre di oltre 4.000 chilometri di litorale e comprende alcune delle principali destinazioni turistiche del Mediterraneo. Secondo le analisi richiamate dallo SNIM, adeguate politiche di investimento, sviluppo delle infrastrutture e semplificazione amministrativa potrebbero consentire alla nautica meridionale di crescere di oltre il 25% nei prossimi cinque anni, con effetti su investimenti, occupazione qualificata e indotto.

È dentro questo scenario che assume significato la strategia di rete perseguita dal Salone: collegare manifestazioni, imprese e territori significa ampliare i mercati potenziali e rafforzare la capacità del sistema nautico italiano di muoversi come una filiera nazionale.

Snim Salone nautico di Puglia visitatori

Brindisi piattaforma della nautica nel Mediterraneo

Per lo SNIM, questa strategia passa inevitabilmente da Brindisi e dalla Puglia. Posizione geografica, porto, attività legate alla cantieristica, nautica da diporto e politiche regionali di sostegno agli investimenti possono contribuire a trasformare il territorio in una piattaforma sempre più rilevante nel Mediterraneo.

La crescita, tuttavia, non passa soltanto dalle infrastrutture. Formazione, ricerca, innovazione tecnologica, sostenibilità e internazionalizzazione sono diventate componenti centrali del modello che il Salone intende sviluppare.

Per questo, accanto alla parte espositiva, lo SNIM ha progressivamente ampliato gli spazi dedicati alla formazione delle competenze, al rapporto con università e centri di ricerca e all’apertura delle imprese verso i mercati internazionali, anche attraverso il contributo dell’Agenzia ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane.

Dall’economia agli sport del mare

La Blue Economy non coincide però soltanto con industria, porti e cantieristica. Il mare significa anche sport, turismo, cultura e partecipazione. Gli sport del mare continueranno quindi ad avere uno spazio significativo anche nella prossima edizione dello SNIM, che porterà a Brindisi operatori, imprese e visitatori interessati alle novità della nautica e alle iniziative sportive collegate al Salone.

La collaborazione con Pescare Show amplia ulteriormente questa impostazione, mettendo in relazione la nautica con una comunità nazionale legata alla pesca sportiva, alle attività outdoor e alla fruizione sostenibile del mare.

Pescare Show, esposizione_ Foto Luciano Portolano

La sfida che emerge è quella di trasformare una serie di manifestazioni e filiere in un sistema sempre più connesso. Governo, Regioni, Autorità portuali, imprese, università, ITS e associazioni di categoria rappresentano gli attori di una rete che può rafforzare il ruolo del Mezzogiorno nella nautica italiana.

Con la collaborazione avviata con Pescare Show, lo SNIM prova a spostare ancora più avanti questo modello: non soltanto un Salone che ogni anno apre i battenti a Brindisi, ma una piattaforma capace di costruire durante tutto l’anno relazioni, progetti e connessioni attorno all’economia del mare.