«Presidente Meloni venga alla centrale Enel di Cerano»

La centrale Federico II di Enel a Cerano

Lettera aperta di Daniele Mazzotta, operaio della centrale ENEL, alla premier Giorgia Meloni: «Venga a Brindisi e incontri i lavoratori»

A proposito del futuro dei lavoratori della Centrale ENEL di Cerano, riceviamo e pubblichiamo l’intervento di Daniele Mazzotta, operaio della Centrale ENEL di Cerano di Brindisi.

di Daniele Mazzotta

Il futuro dei lavoratori della Centrale ENEL di Cerano

Gentile Presidente del Consiglio, Onorevole Giorgia Meloni,

chi Le scrive è un operaio della Centrale ENEL di Cerano. Lo faccio con grande rispetto, ma anche con profonda preoccupazione per il nostro futuro lavorativo.

Il 4 settembre sarà a Bari per celebrare i quattro anni del Suo Governo. Le chiediamo un gesto importante: allungare la Sua visita fino a Brindisi, alla Centrale di Cerano, per incontrare e guardare negli occhi centinaia di lavoratori e le loro famiglie, che da troppo tempo vivono nell’incertezza.

Cerano e l’incertezza sul futuro occupazionale

Ad oggi non abbiamo risposte chiare sul destino della centrale e dei posti di lavoro. Ogni giorno cresce il timore di perdere il lavoro e di vedere compromesso il futuro delle nostre famiglie, così come quello di un intero territorio che per anni ha contribuito alla produzione di energia per il Paese.

La richiesta di risposte e garanzie per i lavoratori

Non Le chiediamo promesse, ma attenzione, ascolto e un impegno concreto. Abbiamo bisogno di sapere quale sarà il futuro di Cerano, quali garanzie saranno previste per i lavoratori e quali prospettive ci saranno per una transizione che non lasci indietro nessuno.

L’appello a Giorgia Meloni: “Presidente, venga a Cerano”

Presidente, venga a Cerano. La Sua presenza sarebbe un segnale importante di vicinanza e di speranza per tutti noi.

Confidiamo nella Sua sensibilità istituzionale e attendiamo un gesto che possa restituire fiducia a centinaia di famiglie brindisine.