Brindisi, Barocco e jazz si incontrano alle Sciabiche

Javier Girotto al sax soprano

Il 2 settembre il porto vecchio ospita la Bar Rock Jazz Convention: Bach, Vivaldi, Händel e Scarlatti tra scrittura e improvvisazione

di Antonio Portolano

BRINDISI – Il Settecento si affaccia sul mare di Brindisi e cambia forma. Mercoledì 2 settembre alle ore 21, il porto vecchio delle Sciabiche diventa il palcoscenico di uno degli appuntamenti più originali della XXIX edizione del Barocco Festival Leonardo Leo: «Il Barocco destrutturato. Gli antichi passeggiati alla Jazz». Un concerto costruito sull’incontro fra due linguaggi musicali nati a secoli di distanza ma accomunati da una stessa tensione verso la libertà dell’interpretazione.

Le pagine di Johann Sebastian Bach, Antonio Vivaldi, Georg Friedrich Händel e Domenico Scarlatti, insieme al repertorio settecentesco italiano ed europeo, non saranno semplicemente eseguite. Diventeranno materia viva da trasformare, attraversare e reinventare davanti al pubblico, in un continuo passaggio tra partitura e improvvisazione.

Porto di Brindisi, Seno di Ponente zona Sciabbiche

Quattro musicisti tra partitura e libertà

A costruire questo dialogo sarà la Bar Rock Jazz Convention, formazione composta da Javier Girotto al sax soprano, William Greco al pianoforte, Marco Bardoscia al contrabbasso e Igor Caiazza alla batteria.

Quattro personalità musicali chiamate non soltanto a interpretare un programma, ma a farlo nascere e mutare sul palco. I temi settecenteschi diventeranno infatti il punto di partenza per variazioni, deviazioni, improvvisazioni e nuovi intrecci sonori.

È proprio qui che Barocco e jazz rivelano una parentela meno sorprendente di quanto possa sembrare. La musica barocca affidava all’interprete spazi di ornamentazione e variazione; il jazz ha fatto dell’improvvisazione uno dei propri principi fondativi. In entrambi i mondi la scrittura non rappresenta necessariamente un confine: può diventare l’inizio di un percorso.

Il programma di «Il Barocco destrutturato» prenderà dunque forma davanti agli spettatori. Bach, Vivaldi, Händel e Scarlatti saranno l’origine; ciò che accadrà dopo dipenderà dal dialogo fra i quattro musicisti.

A condurre la serata sarà il giornalista Antonio Celeste.

Il porto antico diventa parte del concerto

Non è casuale la scelta delle Sciabiche. Il Barocco Festival Leonardo Leo porta questa contaminazione fuori dagli spazi tradizionali e la colloca in un luogo che racconta, da secoli, partenze, approdi e incontri fra culture.

Il porto non sarà quindi soltanto uno sfondo. La vicinanza del mare, i rumori della banchina, le luci sull’acqua e la presenza della città entreranno nella percezione dello spettacolo, riducendo la distanza tra musicisti e pubblico.

C’è anche una stratificazione storica particolarmente significativa. Proprio alle Sciabiche, nel 1647, ebbe origine la rivolta dei pescatori contro le gabelle e il potere spagnolo. Il concerto contemporaneo si inserisce così in uno spazio che conserva la memoria popolare e marinara di Brindisi e che continua a rappresentare uno dei punti nei quali la città incontra più direttamente il Mediterraneo.

Una Brindisi riflessa nell’acqua

La suggestione narrativa scelta per il concerto richiama anche Valdrada, una delle città invisibili raccontate da Italo Calvino: una città reale e, insieme, una città riflessa nell’acqua.

È un’immagine che sembra adattarsi naturalmente alla serata delle Sciabiche. Da una parte la Brindisi di pietra e la musica scritta del Settecento; dall’altra il loro riflesso mobile, modificato dall’acqua e dall’improvvisazione.

È precisamente ciò che «Il Barocco destrutturato. Gli antichi passeggiati alla Jazz» vuole fare con il repertorio antico: non cancellarlo né trasformarlo in semplice pretesto, ma osservarlo da un’altra prospettiva. Il Barocco resta la figura riconoscibile; il jazz ne diventa il movimento.

Un gioco di specchi musicali che trova nel porto antico uno scenario coerente con la propria natura: un luogo nel quale, per secoli, rotte differenti si sono incrociate senza perdere la propria identità.

Seno di Ponente, porto di Brindisi, zona Sciabbiche

Dal Settecento a una musica che nasce sul palco

L’appuntamento del Barocco Festival Leonardo Leo punta così sulla contaminazione come strumento di lettura del patrimonio musicale. Non una sovrapposizione artificiale fra generi, ma la ricerca degli elementi che possono mettere in comunicazione epoche distanti.

Le sequenze tratte dalla produzione settecentesca italiana ed europea saranno riconoscibili, ma affidate alla capacità degli interpreti di aprire nuove direzioni sonore. Il pubblico assisterà quindi non soltanto all’esecuzione di un repertorio, ma al processo attraverso il quale quel repertorio viene trasformato.

E mentre il mare delle Sciabiche rifletterà profili, luci e colori della città, sul palco sarà la musica a produrre un secondo riflesso: quello di un Settecento osservato attraverso il jazz, tra memoria e invenzione.

Le informazioni per partecipare

  • Evento: Il Barocco destrutturato. Gli antichi passeggiati alla Jazz
  • Festival: Barocco Festival Leonardo Leo – XXIX edizione
  • Data: mercoledì 2 settembre 2026
  • Ora: 21
  • Luogo: Porto vecchio – Sciabiche, Brindisi
  • Formazione: Bar Rock Jazz Convention
  • Javier Girotto: sax soprano
  • William Greco: pianoforte
  • Marco Bardoscia: contrabbasso
  • Igor Caiazza: batteria
  • Conduce: Antonio Celeste
  • Programma: sequenze dalla produzione settecentesca italiana ed europea, con pagine di Bach, Vivaldi, Händel e Scarlatti
  • Biglietto: 3 euro
  • Prevendita: online su Vivaticket fino alle ore 17 del giorno dello spettacolo; successivamente biglietti disponibili direttamente sul posto
  • Info: 347 060 4118
  • Dopo il concerto: degustazione, per iniziativa del Cav. OMRI Antonio Giaimis, con vini delle cantine Otri del Salento e Vignuolo e prodotti pugliesi di Gargano Sapori